LOTTE In questi mesi si è parlato abbastanza delle rivolte della Gen Z nel mondo. Lo abbiamo fatto anche su questa newsletter pubblicando cronache e testimonianze. Ci pare invece che non ci si sia interrogati a sufficienza sulla loro natura, i loro potenziali sbocchi, la possibilità che si estendano anche ai paesi dell’Europa occidentale come l’Italia, magari come reazione alla minaccia sempre più incombente di una guerra e al militarismo che torna ad avanzare. Proviamo a colmare questa lacuna con alcune riflessioni emerse nel dibattito all’interno della nostra redazione allargata e una rassegna delle ultime novità provenienti da Nepal, Madagascar, Marocco e Perù tratta dall’ultimo numero di Révolutionnaires, settimanale dell’NPA-Rev.
Nepal
Newsletter281025: Nepal, la fame di lavoro agita la Gen Z
LAVORO La FIAT, oggi Stellantis, assumerà circa 800 operai, perlopiù nepalesi, nello stabilimento di Kragujevac. Il paese ai piedi dell’Himalaya è uno dei maggiori serbatoi di forza-lavoro a basso costo pronta a migrare in Medio Oriente, nei Balcani ma anche in Italia, in cerca di lavoro. È una delle cause della sollevazione che a settembre ha causato le dimissioni del governo “comunista”. MILITARISMO Poteva diventare una tragedia, ma sembra Sturmtruppen: in un piccolo centro termale della Baviera la polizia tedesca, chiamata dai residenti, apre il fuoco su alcuni soldati della Bundeswehr impegnati in un’esercitazione tra le abitazioni, ferendone uno. La polizia dice di non essere stata messa al corrente dell’esercitazione.