Newsletter280519: stravince in Italia, in Europa no…

EUROPEE I sovranisti avanzano ma non fanno il botto, crescono anche verdi e liberali, sconfitta netta per socialisti e popolari, ma anche per la sinistra e ora Francia e Germania devono trovare la quadra per formare una maggioranza allargata a Bruxelles. In Italia Salvini è l’eroe del momento (ma quanto è lungo questo momento?), Di Maio il grande sconfitto, il PD si conferma il ‘partito dei centri storici’. L’eccitazione per il voto europeo ha confinato nell’ombra il risultato delle ELEZIONI INDIANE, in cui il partito nazionalista indù del primo ministro Modi strappa un nuovo mandato aumentando i propri consensi, dopo una lunghissima campagna elettorale tutta centrata sulla minaccia islamica. Anche in India dunque il binomio nazionalismo-sicurezza si rivela vincente, facendo passare in secondo piano, almeno temporaneamente, i nodi economici irrisolti e gli enormi problemi sociali. TRASPORTI L’ennesimo grave incidente a un mezzo Flixbus in Germania (un morto e oltre 70 feriti) fa riaffiorare i dubbi sollevati da una nostra inchiesta lo scorso dicembre, nonostante le rassicurazioni forniteci dalla compagnia. CULTURA A Bologna una mostra del fotoreporter sudafricano James Oatway getta una luce inquietante sul volto poco noto di un paese che pare avere sostituito l’apartheid con la segregazione di classe.

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Newsletter260419: Sri Lanka, la pista pakistana

GEOPOLITICA I sanguinosi attentati di Pasqua nello Sri Lanka sembrano ancora una volta utilizzare lo strumento della ‘violenza religiosa’ come arma geopolitica per portare avanti interessi che con la religione hanno poco a cha fare. Le stragi arrivano in un paese che non è ancora uscito completamente dal clima di una guerra civile trentennale e che oggi vede uno dei peggiori protagonisti di quell’epoca riaffacciarsi alla politica. E arrivano anche nel contesto più generale di un subcontinente indiano dominato dai nazionalismi, che si avvia a diventare potenza economica mondiale, ma è attraversato da contraddizioni e conflitti. AMBIENTE ‘Non c’è più tempo’,‘Non c’è un pianeta B’ sono due degli slogan più utilizzati dal movimento Fridays for Future ‘ispirato’ da Greta Thunberg. Ma sul tema del riscaldamento terrestre e degli scenari a cui esso preluderebbe da tempo è in atto una polemica tra chi la considera una fake new e chi invece una verità scientifica. Ne parliamo con G. Giordano, docente presso la facoltà di Geologia di Roma 3. TECNOLOGIA Due società della galassia Google martedì hanno annunciato passi importanti che riguardano il loro ingresso a pieno titolo nella produzione di auto a guida automatica e nel settore delle consegne a domicilio via drone. L’assalto dell’economia virtuale alla produzione e ai servizi è iniziato a tutti gli effetti.

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Newsletter070918: Se la cyberguerra la fa l’impresa…

ECONOMIA/TECNOLOGIA Nell’ultimo numero della sua rivista Foreign Policy, autorevole organo del capitalismo americano, solleva alcune preoccupazioni rispetto all’ondata di privatizzazioni che sta portando nelle mani di aziende private e tramite questo canale anche di dittature e gruppi criminali, persino le più sofisticate tecnologie per la guerra elettronica, mettendo a rischio infrastrutture nodali quali centrali elettriche e impianti industriali e minacciando anche il singolo cittadino. Nel momento in cui in Italia si torna a discutere di nazionalizzazioni si tratta di una situazione interessante. LAVORO Mentre in Italia Arcelor MIttal, gigante indiano della siderurgia, con l’intesa firmata ieri, consolida la propria acquisizione dell’ILVA, in India 100mila lavoratori e contadini manifestano nella capitale Delhi contro la politica economica del governo di Narendra Modi che rischia di strangolarli. L’accordo sull’ILVA, se giudicato da un punto di vista strettamente sindacale rappresenta un netto miglioramento rispetto al modo in cui la trattativa era iniziata, per un altro verso riflette l’estrema debolezza dei lavoratori italiani ed europei. Gruppi come AM hanno accumulato capitali da investire all’estero approfittando delle condizioni di favore di cui godono in patria per imporre ai propri dipendenti indiani ritmi di lavoro e paghe che nessun paese europeo avrebbe loro consentito. E ora usano la forza accumulata per imporre il proprio modello anche nelle fabbriche occidentali. Per questo ogni mobilitazione dei lavoratori indiani per ottenere condizioni di lavoro e salari migliori rappresenta una notizia più interessante della media delle notizie che ci vengono propinate quotidianamente da giornali e tv.

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