LOTTE Cosa ci lasciano le grandi manifestazioni delle scorse settimane, a parte le illusioni di chi pensa “oggi in piazza e domani nelle urne” o si ostina a evocare il fantasma della “legalità internazionale”? Ogni lotta lascia un sedimento di coscienza politica che va coltivato con cura. Le poche forze della sinistra dovrebbero concentrarsi su questo. BIGTECH Microsoft ha dovuto cedere alla pressione dei lavoratori e dell’opinione pubblica americana ed europea e ha revocato l’accesso ai propri server all’Unità 8200 dell’IDF, che li usava per una schedatura di massa dei palestinesi.
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Newsletter280223: Dietro l’intelligenza artificiale lo sfruttamento del lavoro
LAVORO&TECNOLOGIA L’ultimo scorcio del 2022 e il 2023 hanno visto avviarsi la diffusione di massa dei tool a base di intelligenza artificiale. Chat GPT è il chatbot, cioè un software in grado di chattare con gli esseri umani, prodotto da OpenAI col concorso di Microsoft, di cui tutti parlano, ma la concorrenza, Google in testa, si sta attrezzando per contrastarne l’egemonia. Quando si parla di innovazione tecnologica si tende a dimenticare che dietro ogni macchina ci sono degli esseri umani e che spesso si tratta di lavoratori sfruttati. Ce lo ricordano lo studioso e attivista canadese Paris Marx, spazzando via le illusioni, alimentate ad arte dai grandi gruppi del settore high-tech, sulla funzione “democratizzante” della tecnologia (in Italia uno dei miti fondatori del M5S), ma soprattutto un’inchiesta pubblicata a gennaio dal Time, sulle condizioni di lavoro di un gruppo di lavoratori kenioti, costretti a vedere immagini raccapriccianti 9 ore al giorno per due euro l’ora, per addestrare l’IA su cui si basa Chat GPT a filtrare i contenuti “tossici” reperibili in rete.