MEDIO ORIENTE Politica dei due tempi, rischio di guerra civile e un appello a sostenere chi in Israele lotta contro genocidio e Occupazione: sono alcuni temi della nostra intervista a Ofer Cassif, deputato comunista di Hadash alla Knesset israeliana, reduce da una sospensione di quasi un anno dai lavori parlamentari per aver criticato la politica di Netanyahu. Tra le tante contraddizioni che attanagliano la società israeliana c’è anche la crescente violenza della criminalità organizzata ai danni delle comunità arabo-israeliane, un fenomeno che la polizia di Ben Gvir si guarda bene dal reprimere, usandola come un’arma “ibrida” con cui colpirle. Un articolo di Francesco Barbetta sulla manifestazione di sabato: a Sakhnin la società arabo-israeliana in piazza contro le gang criminali e l’inerzia del governo.
Francesco Barbetta
Newsletter041125: ISRAELE Tra guerra e lotta di classe, intervista a D. Filc (Standing Together)
MEDIO ORIENTE L’intervista di Francesco Barbetta a Daniel Filc, docente universitario, fondatore di Standing Together. organizzazione politica che in Israele raduna ebrei e arabi palestinesi che si battono per la pace e la fine dell’Occupazione, ma anche contro le politiche neoliberali e lo sfruttamento del lavoro: le contraddizioni del sistema politico e sindacale israeliano, i lavoratori e la guerra, il lavoro migrante e le politiche di privatizzazione e precarizzazione che avanzano. Due schede su Standing Together e sul sindacato multietnico Koach LaOvdim. Perché il conflitto interno è l’arma più efficace per fermare le aggressioni dell’ imperialismo israeliano ai popoli del Medio Oriente.
Newsletter211025: Se il sogno veneto finisce in tragedia
SOCIETÀ La tragedia nel veronese e il sogno diventato incubo della piccola borghesia veneta visti da Francesco Barbetta. LOTTE Dagli USA una lunga cronaca di Steve Edwards sulla reazione popolare alle misure di Trump contro i lavoratori stranieri e le sue embrionali forme di organizzazione.
Newsletter020925: ISRAELE Le proteste di agosto e il sindacato
MEDIO ORIENTE Il mese di agosto ha visto una rapida ascesa della mobilitazione contro il governo Netanyahu in Israele: centinaia di migliaia, per alcuni milioni di persone, scese in piazza per chiedere non solo un cessate il fuoco non solo per la liberazione degli ostaggi, ma anche esponendo i ritratti dei bambini palestinesi uccisi dall’IDF. Un lungo articolo di Francesco Barbetta in due parti (oggi la prima) ricostruisce i fatti, il contesto e approfondisce in particolare il ruolo di Histadrut, la potente centrale sindacale israeliana, e della sinistra nella mobilitazione e mette in luce le contraddizioni interne di entrambe, radicate nella loro storia.