Newsletter170726: Fenomenologia del General generico

POLITICA Aldilà delle lamentazioni di rito, l’ultimo fenomeno nel circo Barnum della politica italiana, il Generale remigratore e i suoi pittoreschi compagni di viaggio, convengono a tutti: al governo, perché può recuperare il dissenso a destra e ricondurlo all’ovile, e all’opposizione, perché ancora una volta potrà estorcere un voto ai suoi elettori evocando il fascismo alle porte. L’opinione di Marco Veruggio. ECONOMIA L’eccesso di capacità produttiva accumulato dalla Cina nel corso dei decenni e la stagnazione della domanda interna per ora non danno luogo a conseguenze esplosive, perché in parte compensate dalle esportazioni nel settore high-tech, a loro volta alimentate dalla bolla americana dell’IA. L’analisi di Alessandro Siglioccolo.

Newsletter100726: SUDAN La catastrofe e il silenzio

INTERNAZIONALE Un aggiornamento di Elena Rusca sulla guerra in Sudan, una catastrofe umanitaria non meno barbara e devastante di quella che avviene a Gaza, ma di cui nessuno parla. Gli Stati non si muovono e questo non deve stupirci. Ma possibile che anche la sinistra, il movimento pacifista e quello per i diritti umani non dicano una parola e soprattutto non si mobilitino? Non molto distante dal Sudan, in Congo, Eni e Lukoil, una delle principali compagnie petrolifere russe, fanno affari in società estraendo e commercializzando GNL. PuntoCritico è stata la prima testata italiana a denunciare il silenzio ipocrita dei media su questa collaborazione col “nemico”, in nome della sicurezza energetica dell’Italia, proprio mentre in Africa se ne celebrava l’avvio. Alessandro Siglioccolo analizza l’impatto di queste politiche energetiche sia sui proletari del Congo sia su quelli italiani. La loro sicurezza non ne esce in alcun modo rafforzata. Cresce al contrario la sicurezza degli azionisti di Eni e Lukoil che faranno soldi a palate.

Newsletter240426: Da Washington a Roma, il riarmo strategia globale

GUERRA&CAPITALE Il centro di comando del capitale finanziario americano ha scelto il riarmo come chiave dello sviluppo economico: produzione militare, IA, computer quantistici, farmaceutica, energia e infrastrutture – ci spiega Alessandro Siglioccolo – sono componenti di un’unica strategia che, aldilà delle intemperanze verbali di Trump – punta a unificare l’Occidente in funzione anticinese e relega la politica a intervenire a valle delle decisioni prese altrove. In Italia i progetti di riconversione militare dell’automotive, di “dual use” dei siti produttivi e non più solo dei prodotti, di approvvigionamento di materie prime strategiche (come i semiconduttori), di logistica militare e di potenziamento dell’insegnamento delle materie STEM – ce ne parlano Emiliano Gentili e Federico Giusti – rientrano dentro questa stessa evoluzione del quadro politico internazionale. Per capire gli eventi di questi giorni una newsletter dedicata a ciò che si muove sotto la superficie, sotto il chiacchiericcio della politica di cui la pseudo-informazione ci impesta ogni giorno.

Newsletter170326: Energia e imperialismo, una storia lunga oltre un secolo

GUERRA&CAPITALISMO La guerra evidenzia ancora una volta il ruolo geopolitico del gas e del petrolio, i loro effetti redistributivi, i mutamenti di fase nell’economia mondiale. Alessandro Siglioccolo ci spiega quanto incide l’energia sui rapporti tra e negli Stati. GUERRA&LAVORO I missili che si abbattono sul Medio Oriente colpiscono anche lavoratori spesso lasciati privi di protezioni perché la produzione deve andare avanti. Un’ampia ricostruzione di Francesco Barbetta delle condizioni in cui operano i lavoratori israeliani e i 240mila lavoratori stranieri in queste settimane di guerra. POLITICA Domenica a Roma sono scesi in piazza gli iraniani che dicono no alle dittature di oggi e di ieri e agli interventi militari esterni e rivendicano il diritto di abbattere da sé i propri oppressori. Il servizio di Rainews24.

Newsletter160126: IRAN Un capitalismo che crolla su se stesso

IRAN Per spiegare la rivolta in Iran non servono trame da spy story: basta la crisi di un capitalismo iraniano che non riesce più a soddisfare neppure chi fino a poco tempo fa ne beneficiava e le cui contraddizioni erano destinate a esplodere: l’analisi di Alessandro Siglioccolo e un comunicato dello storico sindacato dei tranvieri di Tehran. USA In questo convulso inizio d’anno l’assassinio di Renee Good da parte dell’ICE per certi versi pesa persino più di Venezuela e Iran, perché porta alla ribalta e alimenta una resistenza interna a Trump organizzata, che ora potrebbe estendersi, radicalizzare le posizioni del sindacato e inasprire il conflitto nelle classi dominanti statunitensi e nel complesso apparato statale americano. Il sito di Jacobin sottolinea che anche nei settori sociali più trumpiani la maggioranza non ha digerito l’azione dell’ICE. Mentre Labor Notes ricorda chi era Renee Nicole Good e spiega come agiscono i gruppi di intervento rapido anti-ICE di cui faceva parte.

Newsletter120925: Il discorso dell’Unione “tradotto”

EUROPA Alessandro Siglioccolo ha tradotto dall’europolitichese il discorso pronunciato ieri da Ursula von der Leyen: dove si parla di lotta per la democrazia si intende guerra, dove si parla dei valori dell’Unione si intendono i profitti delle borghesie europee, dove si evoca il welfare s’intende quello che l’UE taglierà per finanziare il riarmo. ASIA L’Indonesia, come il Nepal, è attraversata da ampie sollevazioni popolari. PuntoCritico e Internationalist Standpoint pubblicano un’intervista di Dimeji Macaulay a un’attivista sindacale su ragioni, richieste e aspirazioni del movimento.

Newsletter010725: NEW YORK Lavoratori Amazon reagiscono all’automazione

LAVORO&TECNOLOGIA Un magazziniere di Amazon su Labor Notes racconta l’impatto dell’automazione sul lavoro dei colleghi e la loro reazione: più stress, ma anche atti di resistenza e voglia di organizzarsi sindacalmente. LETTURE Automazione e tecnologia non colpiscono solo gli operai e il lavoro a bassa qualifica, ma anche i colletti bianchi. Come spiega Alessandro Siglioccolo torna d’attualità la lettura di un marxista americano, Harry Braverman, e in particolare di una sua opera degli anni ‘70: “Lavoro e capitale monopolistico”. Infine la recensione di Marco Veruggio dell’ottimo saggio “La logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti” di Andrea Bottalico.

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