Newsletter250621: Morti bianche, il capitalismo non è Hollywood

LAVORO Il motivo per cui il fenomeno delle morti sul lavoro non accenna a diminuire è che, nonostante tutto, da un punto di vista economico aggirare le regole sulla sicurezza continua a essere conveniente. Il problema quindi non sta in un pugno di imprenditori “mele marce”, ma nella logica interna del nostro sistema economico. POLITICA Il livello record di astensionismo registrato alle elezioni regionali francesi di domenica è l’occasione per riflettere sugli effetti politici di un giornalismo e di una politica che raccontano le elezioni relegando sempre in secondo piano questo fenomeno e concentrandosi sulle percentuali ottenute dai partiti e ignorando i voti assoluti. Se chi non va a votare non conta è naturale che la politica si concentri sulla rincorsa di chi invece continua a votare e però, tendenzialmente, vota i partiti di destra e di estrema destra. ECONOMIA Ad aprile il Consiglio di Stato cinese ha spiegato che le amministrazioni locali che non sono in grado di rimborsare le obbligazioni emesse per finanziarsi dovranno ristrutturare il proprio debito o fare bancarotta. Un segno di fragilità dell’economia cinese, che ha costruito il proprio boom in larga misura sull’indebitamento e che potrebbe innervosire i mercati finanziari. Intanto Moody’s abbassa il rating delle aziende di Stato.

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Newsletter220621: Bentornata lotta di classe!

POLITICA Da a Luana D’Orazio fino ad Adil Belakhdim, passando per il Mottarone: ma non eravamo nel nuovo capitalismo win-win, quello dove non esistono più i padroni e gli imprenditori e i loro collaboratori sono tutti sulla stessa barca? O forse bisognerebbe riprendere in mano una categoria, quella della lotta di classe, per evitare di diventare vittime di un attacco di inusitata violenza ai lavoratori dipendenti, senza neanche aver avuto la possibilità di difenderci? IMMIGRAZIONE A proposito di barche nel Mediterraneo si continua a salire sui barconi, a essere riportati con forza nei campi libici o a rimanere bloccati per settimane sulle navi delle ONG, ostaggio dello scarica barile tra i paesi europei. Un recente libro di una studiosa marxista della Westminster University di Londra, Hannah Cross, ci spiega che non siamo di fronte a un semplice problema umanitario. Anche questa è una “questione di classe”.

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Newsletter180621: Chi ha paura di Pedro Castillo?

POLITICA La notizia dell’elezione, pur contestata, di Pedro Castillo alla presidenza del Perù ha sollevato entusiasmi e speranze nelle fasce più povere della popolazione peruviana e nella sinistra internazionale. Perciò è singolare che nei giorni scorsi Foreign Policy abbia pubblicato un’analisi in cui invita i mercati a non preoccuparsi eccessivamente, sottolineando che in realtà l’ascesa di Castillo potrebbe essere un argine alla crescita di una sinistra più radicale e, stavolta, davvero pericolosa. LAVORO Negli USA lo scontro tra Amazon e i lavoratori organizzati da Amazonians United sul nuovo sistema di turnazione Megacycle segna un punto a favore dei lavoratori e ci riserva un insegnamento: la chiusura del magazzino in cui AU è nata e si è sviluppata, col chiaro interno di depotenziare la sua azione, pare aver sortito l’effetto opposto. SEGNALAZIONI Mentre in Italia si discute del Ponte sullo Stretto il primo computer quantistico IBM fuori dal territorio degli USA arriva in Germania ed è a disposizione di studiosi e centri di ricerca tedeschi, mentre è francese il primo modello prodotto in Europa. 

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Newsletter150621: OIL-UNICEF, torna a crescere il lavoro minorile

LAVORO Un recente rapporto congiunto dell’OIL e dell’UNICEF ci comunica un dato inquietante: dopo 20 anni la tendenza alla diminuzione del lavoro minorile nel mondo si è invertita. Il Covid rischia di contribuire in misura significativa a un ulteriore accentuarsi del fenomeno. Sono a rischio altri nove milioni di bambini. ECONOMIA Se l’avvertimento lanciatoci qualche mese non fosse bastato oggi un nuovo sintomo della fragilità del capitalismo globale si manifesta in Cina. Nuovi focolai di covid-19 nella provincia del Guangdong rallentano il terminal di Yantian (Shenzen) provocando ogni giorno danni pari a oltre sei volte quelli causati dalla Ever Given incagliatasi nel Canale di Suez in primavera. LOTTE Gli ex lavoratori interinali di Amazon, a oltre un mese dalla loro prima manifestazione, catturano l’attenzione del territorio, dell’informazione e delle istituzioni, ma soprattutto ottengono un primo risultato concreto: l’azienda ha cominciato a richiamare alcuni di loro a lavorare. Per ora con contratti a tempo determinato.

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Newsletter110621: Tassa multinazionali, per Amazon non cambia nulla

ECONOMIA È davvero un accordo storico quello raggiunto dai paesi del G7 sulla minimum tax globale del 15% sulle multinazionali? Ma allora perché i gruppi che dovrebbero esserne colpiti festeggiano? Per capirlo basta semplicemente cercare di capire come funzionerebbe il meccanismo per il calcolo dell’imposta. LAVORO Un’inchiesta della Procura di Milano, avviata su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate ci rivela l’ennesimo caso di finte cooperative usate per abbattere il costo del lavoro e frodare il fisco. Questa volta protagonista è DHL, colosso della logistica mondiale. Ma il fenomeno è più generale ed è una delle tante conseguenze dell’utilizzo sempre più massiccio degli appalti, a cui il Governo di recente ha impresso un’ulteriore accelerazione.

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Newsletter080621: Turismo e ristorazione, il paradiso del sommerso

LAVORO Mentre le consuete polemiche degli imprenditori sui dipendenti che non vanno a lavorare per colpa del reddito di cittadinanza scoppiano con maggiore aggressività del solito nel campo del turismo e della ristorazione, i dati del 2020 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro confermano che si tratta del settore in cui si consuma in assoluto il maggior numero di violazioni, oltre 10.000, di cui metà sono casi di lavoro nero. SOCIETA’ Ad attribuire i propri problemi economici ai lavoratori sono gli alfieri del “piccolo è bello”, i “ceti medi produttivi” inseguiti da tutte le forze politiche, quella piccola borghesia ipertrofica che 50 anni fa Claudio Lolli dipingeva in una sua canzone in tutta la sua meschinità. INDUSTRIA L’esemplare sentenza dell’ILVA di Taranto punisce i responsabili dell’inquinamento e dei morti di cancro, ma in qualche misura interviene anche sulla definizione di una soluzione industriale spingendosi su un terreno più spiccatamente politico-economico. Con quali conseguenze?

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Newsletter040621: Conflitto israelo-palestinese e lotta di classe

POLITICA Il nuovo primo ministro israeliano sarà un ex imprenditore milionario del settore high-tech, anche lui nazionalista, che annuncia tagli delle tasse e deregulation. Se le migliori condizioni riservate ai lavoratori ebrei sono state a lungo la principale arma dei partiti sionisti per dividerli dai lavoratori arabo-israeliani e palestinesi, da tempo le politiche neoliberali stanno erodendo la base materiale di tale divisione. In questo, più che nelle manovre della diplomazia internazionale, ci pare si annidi la prospettiva di una soluzione della questione palestinese, cioè nell’intreccio tra questione nazionale e questione sociale, un nodo da sempre al centro della stessa questione ebraica, che la nascita del movimento sionista sciolse proprio preferendo la via nazionalista a quella socialista. La nostra analisi e due documenti: il primo sul ruolo del laburismo e dell’Histadrut nella storia e nella società israeliana e il secondo sul nuovo sindacalismo indipendente in Israele.

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Newsletter010621: Biden, il governo delle corporation

POLITICA&AFFARI Due testate americane, schierate su posizioni non troppo di sinistra e legate comunque al mondo democratico, nei giorni scorsi hanno documentato con grande dovizia di dettagli le relazioni pericolose tra le corporation della Difesa e l’amministrazione federale di Biden e tra la Silicon Valley e l’amministrazione dello Stato di New York, un tempo roccaforte progressista, del Governatore Cuomo. Ne emerge l’immagine di un Partito Democratico dominato dal mondo degli affari, attraversato dai conflitti di interesse e dalle campagne acquisti di grandi imprese come Uber e Lyft a colpi di milioni di dollari per assicurarsi una legislazione che permetta loro di sfruttare i propri dipendenti negando loro l’accesso al salario minimo, alla copertura sanitaria e ai più elementari diritti sindacali. 

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Newsletter280521: Appalti, “Effetto distorsivo sui contratti”

POLITICA Mentre scoppia la polemica sugli appalti un organo tecnico, la Commissione di Garanzia sugli Scioperi, pubblica un rapporto sui pesanti effetti sociali delle esternalizzazioni ed elenca una serie di misure che, se raccolte dal sindacato, potrebbero rappresentare un’ottima piattaforma per lo sciopero minacciato in questi giorni dalla CGIL (se mai si farà). LAVORO&SALUTE Uno studio congiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro evidenzia gli effetti dell’allungamento dell’orario di lavoro sulla salute. Sono 750.000 l’anno i morti per ictus e cardiopatia ischemica causati da un impegno lavorativo superiore alle 55 ore settimanali. Il che suggerisce che più in generale lavorare meno, oltre che creare posti di lavoro e garantire più tempo libero, faccia bene alla salute. SEGNALAZIONI 1) Ora i ristoratori non trovano dipendenti per colpa non più del reddito di cittadinanza, ma di Amazon. 2) Uno studio di Morelli su LaVoce.info segnala che in vent’anni la concentrazione della ricchezza ha continuato ad aumentare, a prescindere da chi governava.

Newsletter250521: La guerra dei chip

ECONOMIA&TECNOLOGIA Da mesi l’economia mondiale si scontra con la carenza di semiconduttori e di microprocessori, componenti presenti ormai nei più comuni dispositivi elettronici, di cui la pandemia ha fatto impennare la domanda. Questa crisi, che rischia di ripercuotersi sulle prospettive di ripresa economica postpandemica, assume anche un carattere politico e strategico nell’ambito delle crescenti tensioni tra USA e Cina. L’Europa e l’Italia, in questo quadro, appaiono ancora una volta il classico “vaso di coccio tra i vasi di ferro”. LAVORO&TECNOLOGIA L’economia dei microchip continua a funzionare grazie al lavoro umano. Negli anni ’90 una parte della sinistra aveva teorizzato l’avvento del postfordismo, cioè che le nuove tecnologie avrebbero segnato l’affermazione del “lavoro immateriale” prefigurando una sorta di superamento liberatorio della divisione del lavoro e della catena di montaggio. Amazon, col suo taylorismo digitale, ha dimostrato il contrario, ma qualcuno lo aveva capito già all’epoca.

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