POLITICA Uno stile di governo fatto di dichiarazioni in favor di telecamera per catturare la benevolenza degli elettori, leggi con clausolette in calce scritte piccole piccole, che ne capovolgono il titolo e azioni non ostentate che razzolano male ciò che si era predicato bene. Così Pedro Sanchez è diventato l’ultima star di un popolo di sinistra in cerca di leader e di speranza. Il nostro fact checking per misurare la distanza tra parole e fatti. A Genova Silvia Salis, potenziale candidata premier del campo largo nel 2027, ha già adottato uno stile simile: solidarietà al popolo palestinese e alla Flotilla, no a Casapound in città e intanto aumenti tariffari, tagli ai servizi e all’occupazione nelle aziende del comune, biblioteche e musei a rischio privatizzazione. Una lettera di Roberto Delogu e Marco Veruggio alla sindaca sulla situazione delle aziende partecipate pubblicata la scorsa settimana su Good Morning Genova, testata giornalistica vicina alla sindaca, ma rimasta senza risposta.
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Newsletter100326: L’imperialismo italiano da Leonardo a FS
ALL’ARMI La guerra si avvicina sempre più all’Italia e non solo perché il governo Meloni invia una nave militare a Cipro e ha un atteggiamento ambiguo sull’utilizzo delle basi NATO da parte degli USA. Come dimostra il materiale che pubblichiamo oggi il coinvolgimento dell’imperialismo italiano (nel quadro di quello europeo) nelle guerre in Medio Oriente è ben più profondo, radicato e di lunga data. Gianni Alioti ci spiega il ruolo di Leonardo nel genocidio a Gaza, proprio nei giorni in cui alcuni paesi del Golfo si rivolgono a Italia e Francia per comprare sistemi d’arma utili a proteggersi dalle ritorsioni iraniane (visto che gli Stati Uniti hanno dato buca). Seguono due articoli del collettivo ‘Ferrovieri contro la Guerra’, uno sul pacchetto sulla mobilità ferroviaria militare approvato a dicembre dal Parlamento Europeo, l’altro sui cantieri già aperti sulla rete ferroviaria italiana per facilitare il trasporto rapido di soldati e materiale bellico.
Newsletter060226: Israele, come la guerra plasma la psicologia di massa
GUERRA&MILITARISMO In un’intervista al sito +972 la psicologa Dana Amir spiega in che modo e con quali effetti lo Stato di Israele utilizzi il perenne stato di guerra per plasmare psicologia e coscienza degli israeliani, neutralizzandone in larga parte la capacità di giudizio critico. In Germania la seconda giornata di sciopero degli studenti contro il servizio militare obbligatorio e la militarizzazione della scuola segna una nuova fase nella lotta. SOCIETÀ Mentre in Italia si discute ancora della “famiglia nel bosco” Elena Rusca fa alcune osservazioni sull’illusione di potersi autoisolare dal capitalismo e su come essa colpisca non solo singoli individui, ma in qualche misura, anche gruppi e organizzazioni della sinistra.
Newsletter030326: Essere più forti della guerra per fermarla
GUERRA Ciò che suona ancor più allarmante dell’escalation in Medio Oriente è l’inerzia della ‘sinistra’ nelle sue varie articolazioni, da quella istituzionale e riformista a quella ‘radicale’, da chi mentre il mondo corre verso il baratro pensa alla composizione del CSM o fa appello alla legalità internazionale a chi evoca l’ ‘antimperialismo dei BRICS’. Riflessioni a caldo sull’attacco dei giorni scorsi all’Iran e il conflitto regionale che ne è derivato. MILITARISMO Intanto nelle scuole italiane si continuano a preparare le reclute delle guerre di domani: due casi, uno a Lecce e uno a Grosseto, nella denuncia dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola.
Newsletter270226: STORIA 1946, bombe sioniste a Roma
STORIA Un episodio che raramente (per non dire mai) è menzionato nei libri di storia, nei testi scolastici e nelle numerose trasmissioni di divulgazione storica che imperversano ormai nei palinsesti televisivi. E non è difficile capirne le ragioni, perché è una storia di gruppi terroristici affiliati al movimento sionista che agiscono in Italia nel primo dopoguerra, organizzano attentati col probabile sostegno di gruppi di reduci della Repubblica Sociale impegnati nel processo fondativo del MSI e beneficiano della benevolenza delle autorità italiane. Una storia che, proprio per questo, ha molto da insegnarci sull’oggi.
Newsletter240226: Sciopero generale, per Milei inizia la fase discendente?
LAVORO In Argentina lo sciopero generale convocato senza troppa convinzione dalla CGT contro la Reforma Laboral di Milei (turni fino a 12 ore al giorno, banca ore invece degli straordinari pagati, per i lavoratori delle piattaforme niente ferie e 13esima) ha un successo inaspettato. Su La Izquierda Diario un bilancio e un’analisi di carattere strategico della situazione dopo lo sciopero: Milei ha esaurito la sua spinta propulsiva? In che modo i lavoratori possono continuare a resistere? Intanto in Italia a riportare al centro dell’attenzione le condizioni dei rider delle piattaforme di food delivery ci pensa l’ennesima inchiesta del pm milanese Storari. Alfredo Pongiglione ragiona sulle peculiarità del settore e le difficoltà della rappresentanza sindacale.
Newsletter200226: Minneapolis, “Come resistiamo all’ICE”
LOTTE Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janet Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista. Da dove arriva e in che cosa consiste l’organizzazione messa in campo contro l’ICE nelle strade del Minnesota; il ruolo giocato dal sindacato e quello del governatore e del sindaco democratici; lo sciopero del 23 gennaio e la situazione dopo il parziale ritiro degli agenti federali. Questi alcuni dei temi trattati nell’ampia sintesi del colloquio che occupa l’intera newsletter di oggi.
Newsletter170226: Banche, utili alle stelle
ECONOMIA Per il secondo anno consecutivo le banche italiane registrano una importante crescita degli utili, mentre lavoratori e piccoli risparmiatori sperimentano occupazione in calo, condizioni di lavoro peggiori, costi più elevati. Le promesse del governo di “tassare gli extraprofitti” sono durate lo spazio di un mattino. L’analisi di Antongiulio Mannoni. MILITARISMO In Germania è iniziata la fase preparatoria del secondo Schulstreik, il 5 marzo, contro la reintroduzione della leva obbligatoria. Dopo un incontro dei novanta comitati di sciopero costituitisi in tutto il paese nel weekend, sono partiti i volantinaggi in tutte le scuole: “Niente soldati, niente guerra!” lo slogan degli studenti.
Newsletter130226: Rearm Europe, Rearm Africa
GUERRA&ECONOMIA L’invocazione del riarmo per “difendere la democrazia” genera e copre paradossi ignorati dai media così come dai partiti di ogni colore. Come spiega Marco Veruggio i fondi per la transizione climatica finanziano le armi ecologiche con cui l’IDF massacra i palestinesi a Gaza. Mentre armi europee aggirano l’embargo ONU finendo alle milizie sudanesi alleate degli EAU, della Turchia, del generale libico Haftar e, almeno fino al 2024, della Russia, sommandosi a vecchi aiuti ufficialmente erogati per “combattere la tratta degli esseri umani”. Emiliano Gentili e Federico Giusti spiegano le difficoltà del riarmo europeo in un quadro di collaborazione competitiva tra i maggiori paesi, anche alla luce dei suggerimenti di Draghi e di Letta. L’Italia, oggi col Piano Mattei della Meloni (che mentre esce questa newsletter è in visita in Etiopia), ieri con gli istruttori militari inviati in Sudan da altri governi, coltiva, come sempre, i propri interessi di imperialismo straccione, ma pur sempre imperialismo.
Newsletter100126: Xi epura i vertici delle forze armate. Perché?
CINA Mentre il mondo occidentale si prepara a un conflitto di lunga data con l’imperialismo cinese in ascesa, anche la Cina compie una lunga serie di atti propedeutici al momento in cui deciderà di adottare un approccio più diretto rispetto ai suoi grandi competitor internazionali. Xi Jinping epura i vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione e avoca a sé un controllo sempre più esclusivo sulle forze armate cinesi. In questa newsletter: 1) una lunga disamina del possibile significato e delle conseguenze del colpo di mano, che avviene in un momento delicato per il colosso cinese, sia sul piano internazionale che su quello interno; 2) un’analisi della strategia di Pechino nel settore dell’IA (di interesse cruciale anche dal punto di vista militare): l’intervento dello Stato centrale si combina con quello dei governi locali e delle aziende private.