Newsletter080526: Proletari dell’algoritmo nel sudest asiatico

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LAVORO Più che produrre “disoccupazione tecnologica” automazione e intelligenza artificiale sostituiranno lavoro qualificato e relativamente ben remunerato e stabile con occupazione sottopagata, sempre più precaria e senza diritti. È il caso di chi passa la giornata alla ricerca di un breve incarico per addestrare algoritmi, un lavoro particolarmente diffuso nel sud del mondo, di cui ci parla un articolo dell’Asian Labor Review. Poi ci sono lavori manuali più duri, usuranti, pericolosi che conviene continuare ad affidare a lavoratori stranieri, sottopagati, esposti quotidianamente a rischi letali, come chi macella bovini in catena di montaggio per preparare bistecche e costine per i consumatori americani. La cronaca di Labor Notes del primo sciopero di 3800 lavoratori di 57 nazionalità in un sito del maggior produttore di carni degli Stati Uniti. Lavoratori molto diversi tra loro, invisibili, ma essenziali per far funzionare l’economia. Un asset strategico per il movimento operaio.

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