POLITICA&LAVORO Il tema del salario minimo orario per legge a 9 euro l’ora, agitato dalla politica per una breve stagione grazie al dibattito che ha portato all’approvazione della Direttiva europea e finito rapidamente nel cassetto, di recente è ritornato agli onori della cronaca grazie ad alcune delibere approvate da amministrazioni comunali (Firenze, Napoli) e regionali (Puglia, Toscana), all’impugnazione di due da parte del governo e all’utilizzo che ne è stato fatto dai partiti d’opposizione in campagna elettorale (Genova, Calabria). Ma davvero regioni ed enti locali possono fissare un salario minimo locale, almeno per chi lavora nel perimetro su cui esercitano una qualche giurisdizione? E dove è stato fatto quali sono stati i risultati concreti? Lo abbiamo chiesto a sindacalisti, esperti, politici e militanti in alcuni dei territori citati. Da Genova un intervento di Laura Guidetti, femminista e attivista LGBT+ sull’argomento.