MEDIO ORIENTE Il mese di agosto ha visto una rapida ascesa della mobilitazione contro il governo Netanyahu in Israele: centinaia di migliaia, per alcuni milioni di persone, scese in piazza per chiedere non solo un cessate il fuoco non solo per la liberazione degli ostaggi, ma anche esponendo i ritratti dei bambini palestinesi uccisi dall’IDF. Un lungo articolo di Francesco Barbetta in due parti (oggi la prima) ricostruisce i fatti, il contesto e approfondisce in particolare il ruolo di Histadrut, la potente centrale sindacale israeliana, e della sinistra nella mobilitazione e mette in luce le contraddizioni interne di entrambe, radicate nella loro storia.