LAVORO Dall’Africa segnali di rivolta da parte di migliaia di “lavoratori dei dati” e content moderator che nell’ombra e senza nessun supporto psicologico ripuliscono i social da immagini raccapriccianti con orari massacranti, salari miseri, atti intimidatori da parte delle multinazionali americane ed europee a cui le big tech del settore affidano quello “sporco lavoro”. Mentre la magistratura USA ratifica la cancellazione del sindacato per centinaia di migliaia di dipendenti federali: altro che assalto di Trump alle “istituzioni democratiche”.