MILITARISMO Giovedì Crosetto da Parigi ha annunciato che presenterà un ddl per la reintroduzione della leva militare, per ora su base volontaria, per avere 10mila soldati in più. La settimana precedente il capo di stato maggiore delle forze armate francesi aveva detto che i francesi devono prepararsi a ‘perdere i loro figli’ in una guerra contro la Russia, suscitando reazioni indignate. Analoghe reazioni hanno costretto il ministro “socialista” tedesco Pistorius a precisare che la reintroduzione della leva in Germania sarà solo su base volontaria (ma tutti i 18enni dovranno sottoporsi a una vita militare e dichiarare se sono disponibili a combattere). Negli stabilimenti francesi della Renault molti lavoratori si dicono contrari a una riconversione alla produzione di droni militari e CGT e FO si schierano con loro. In Europa, insomma, fuori dalle mefitiche aule di Bruxelles – dove si è votato il Rearm Europe e la scorsa settimana FI, FdI, PD e AVS hanno votato insieme una risoluzione con cui ancora una volta si tenta di boicottare i negoziati sull’Ucraina – tra giovani e lavoratori si respira ancora un po’ di buon senso. E in Italia?
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Newsletter070619: FCA perde il tram Renault
ECONOMIA mentre ci si incammina verso l’era dell’auto elettrica FIAT-FCA rimane fuori dal processo di aggregazione delle grandi case automobilistiche, per di più senza aver investito un quattrino in ricerca per prepararsi alla rivoluzione che attraverserà il settore. Di Maio reagisce col più classico principio dei liberali – laissez faire, lasciamo fare il mercato, insomma cedendo il ruolo dei ‘sovranisti’ a francesi e giapponesi. SUDAN Uno sciopero generale, una nuova ondata di repressione da parte del consiglio di transizione militare e la rottura degli accordi presi tra questo e l’opposizione determinano una nuova escalation di violenze e confermano che difficilmente la transizione in Sudan sarà pacifica e di breve durata. CINA Per comprendere situazioni come quella sudanese bisogna tenere presente che in Africa ai fattori locali si sommano sempre interferenze esterne. La Cina è una delle potenze mondiali più attive allo stesso tempo meno appariscenti nel teatro africano. Ne parliamo con Simone Pieranni, redattore de Il Manifesto e profondo conoscitore del colosso cinese.
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