Newsletter200318: Caso Skripal. Londra in realtà è isolata

INTERNAZIONALE Alla vigilia delle elezioni russe, coronate dal prevedibile successo di Putin, scoppia il caso Skripal, l’ex spia russa avvelenata insieme alla figlia in Inghilterra. Il governo inglese accusa Putin e riceve una solidarietà in realtà più tiepida di quanto appaia dai maggiori alleati, proprio mentre viene raggiunto un primo accordo sulla Brexit che di fatto, almeno nella su forma definitiva, slitta alla fine del 2020. ITALIA Mentre fioccano le ipotesi più disparate (e talvolta immaginifiche) sulle alchimie necessarie a creare una maggioranza di governo, cerchiamo di mettere alcuni punti fermi per capire quali siano gli scenari più probabili, ma anche come si è evoluta la democrazia rappresentativa negli ultimi 20 anni e quali conseguenze la crisi del sistema politico registrata nelle urne avrà sul piano dell’opposizione sociale al prossimo governo. SINISTRE Yanis Varoufakis il 10 marzo era a Napoli per lanciare insieme al sindaco di Napoli De Magistris il progetto di una lista (e in prospettiva di un partito) transnazionale alle europee del 2019. PuntoCritico intervista Lorenzo Marsili di DiEM25, il movimento politico fondato dall’ex Ministro delle Finanze greco nel 2016, per cercare di capire idee, referenti sociali, programmi e iniziative di questo nuovo soggetto politico, che non si definisce di sinistra, ma certo guarda all’elettorato di sinistra.

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PRIMO PIANO ‘Con Varoufakis per un europeismo antiestablishment’

Lorenzo Marsili è uno dei fondatori di DiEM25, il movimento politico di Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle finanze greco, e coautore, insieme allo stesso Varoufakis, del volume Il Terzo spazio. Oltre establishment e populismo (Laterza, 2017). DiEM25, nato con l’obiettivo di redigere una costituzione democratica che sostituisca gli attuali trattati europei entro il 2025, dichiara circa 70mila iscritti e un centinaio di gruppi in Europa, ma – come ci racconta Lorenzo Marsili nell’intervista – proprio in queste settimane ha iniziato a costruire una rete più capillare: in Italia costituirà i propri coordinamenti in ogni regione entro aprile. L’obiettivo dichiarato è lanciare una lista transnazionale per le elezioni europee del 2019 e più in là forse un vero e proprio partito. Una proposta che Varoufakis ha lanciato in Italia una settimana fa a Napoli insieme al sindaco De Magistris, che ha già raccolto la proposta di DiEM25, e a movimenti provenienti da diversi paesi europei. Guidati da senso di curiosità gli abbiamo chiesto di parlarci di un progetto che ha almeno un pregio: affrontare la questione dell’opposizione alle politiche neoliberali e alle èlites europee rifiutando la logica delle ‘piccole patrie’.  Una novità nella sinistra cui siamo abituati, anche se –ci spiega Lorenzo Marsili – loro più che di sinistra preferiscono definirsi antisistema.

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