Newsletter100921: SALARIO MINIMO In Germania piace alla grande impresa

ECONOMIA Secondo un recente studio proveniente da Londra l’introduzione del salario minimo in Germania nel 2015 non solo non ha prodotto un innalzamento del tasso di disoccupazione, ma ha determinato una parziale riorganizzazione del sistema delle imprese, spingendo fuori mercato un certo numero di aziende di dimensioni ridotte e scarsa efficienza economica. Un’osservazione che spiega l’opposizione che il mondo economico e la politica in Italia hanno fatto all’assunzione di misure analoghe. SINISTRA Un viaggio nella sinistra afghana dalle origini fino alle difficili condizioni poste dall’occupazione: la seconda e ultima parte del saggio che abbiamo iniziato a pubblicare nell’ultima newsletter.

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Newsletter070921: Roghi di mercato

AMBIENTE Ad agosto sono andate in fiamme decine di migliaia di ettari di territorio con un costo valutato in un miliardo di euro da Coldiretti. In epoca di transizione ecologica è un argomento che andrebbe posto al centro di una seria riflessione, analizzando il funzionamento del sistema di antincendio boschivo, il ruolo che vi svolgono il pubblico e il privato. Scopriremmo di essere di fronte all’ennesimo fallimento del mercato. E forse è per questo che invece non se ne parla. SINISTRA Dopo la fine dell’occupazione straniera in Afghanistan e il ritorno dei talebani si apre una nuova fase politica, in cui il popolo afghano sarà chiamato a prendere in mano il proprio destino. Per la sinistra internazionale è importante capire se esista una sinistra afghana, da che storia provenga, che caratteristiche abbia e in quali condizioni si trovi a operare. In questa newsletter la prima parte di un lungo articolo che affronta l’argomento.

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Newsletter030921: Afghanistan, radiografia di un fallimento

GEOPOLITICA L’ignominiosa ritirata delle truppe di occupazione dall’Afghanistan cancella vent’anni di chiacchiere sulla democrazia esportata nel paese a suon di bombe e sulla lotta senza quartiere contro l’integralismo islamico. La scontata autocelebrazione retorica del prezioso lavoro svolto dalle truppe americane e dai suoi alleati, Italia inclusa, non spiega come mai si sia deciso di mettervi fine né la rapida e incontestata avanzata dei talebani. La spiegazione si trova invece nei dati e nei numeri che abbiamo raccolto da fonti ufficiali e autorevoli. MAPPE Cinque mappe sull’Afghanistan per provare a spiegare la complessità di un paese giovanissimo, socialmente composito e situato in uno snodo nevralgico dell’Asia centrale. SINISTRA Esiste una sinistra afghana e con quali caratteristiche? Ce ne occupiamo nelle prossime newsletter. Qui un’anticipazione.

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Newsletter300721: Un autunno pieno di incognite

POLITICA Un bilancio della stagione politico-economica che va concludendosi: il problema non sono governo e imprese, che ovviamente portano acqua al proprio mulino, ma una sinistra politica e sociale, in primo luogo il sindacato e la CGIL, che ha scelto di praticare ostinatamente la retorica della “responsabilità” senza portare a casa un solo risultato, ma ingoiando numerosi rospi e, di fatto, relegandosi in un ruolo di inutilità sociale. LAVORO Continua la mobilitazione dei lavoratori ex interinali di Amazon di Colleferro. L’assessore al lavoro della Regione Lazio li incontra e dice di non poter fare nulla, ma loro annunciano nuove iniziative per l’autunno. A settembre probabile una manifestazione davanti al Parlamento.

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Newsletter270721: Pandemia e Giochi nella crisi giapponese

SPORT&BUSINESS La decisione del governo giapponese di andare avanti con lo svolgimento dei Giochi olimpici sta scatenando una delle più grandi crisi politiche degli ultimi dieci anni. L’80% dei giapponesi secondo i sondaggi pensa che le Olimpiadi non avrebbero dovuto svolgersi e la cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata dalla contestazione da parte di migliaia di persone la cui eco è risuonata all’interno dello stadio. LAVORO In Inghilterra i lavoratori del servizio sanitario nazionale, protagonisti della campagna vaccinale di cui tutti parlano senza mai citarli, sono protagonisti anche di un braccio di ferro col governo sugli aumenti salariali in discussione in queste settimane. Considerano l’offerta del 3% fatta dal Governo “offensiva”, il 30 luglio manifestano a Londra e si preparano a scioperare.

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Newsletter230721: IRAN I lavoratori al centro delle proteste

LOTTE All’indomani delle elezioni che hanno portato alla vittoria del candidato ultraconservatore in Iran la lotta dei lavoratori del settore petrolifero diventa il catalizzatore della protesta sociale, insieme alla “rivolta degli assetati” di questi ultimi giorni. Decenni di politiche neoliberali attuate dal regime hanno arricchito l’élite di governo e impoverito la popolazione, che oggi scende in piazza unendo rivendicazioni economiche e la contestazione tutta politica della Repubblica Islamica. SEGNALAZIONI L’INAIL comunica alla politica che l’86% delle aziende ispezionate l’anno scorso è risultata irregolare (42.000 lavoratori) e anche su questo non solo il ministro del lavoro, ma l’intera politica tacciono.

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Newsletter200721: CUBA Bloqueo, covid e crisi, un mix esplosivo

INTERNAZIONALE Anche a Cuba la pandemia ha accelerato una crisi economica e sociale che deriva dall’intreccio di interventi esterni – il bloqueo l’anno prossimo compie 60 anni e Biden conferma la linea dura di Trump – e scelte del governo che accentuano le contraddizioni interne. Tra chi celebra la “rivolta democratica” e chi invece stigmatizza il “complotto americano” come sempre noi cerchiamo di interpretare quello che avviene nel mondo analizzando i fatti. SINDACATO Un dossier a cura della RSU di Sogei, gioiellino informatico del Ministero dell’Economia, ha accompagnato lo sciopero di venerdì spiegandone le ragioni: 16 mesi di smart working all’Azienda hanno fruttato 9 milioni di euro tra risparmi e recuperi di produttività, ma al sindacato viene negato un accordo per regolamentare un tipo di lavoro che aumenta in modo significativo la pressione sui dipendenti. È possibile risparmiare sul lavoro in questo modo, tanto più in un’azienda pubblica così strategica?

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Newsletter160721: CINA Luci e ombre di un centenario

POLITICA Il centenario del Partito Comunista Cinese visto da occidente ovvero punti di forza e di debolezza del secondo più grande partito del mondo saldamente al timone della seconda potenza economica globale. “Non ci faremo intimidire da alcuna forza straniera” ha proclamato il presidente cinese e segretario generale del PCC Xi Jinping nel suo discorso commemorativo in Piazza Tienanmen il primo luglio. Dietro a queste parole c’è la coscienza di una forza che per l’economista Piketty deriva alla Cina dal possesso di risorse molto superiori ai debiti (inclusa “la proprietà del 30% di tutto ciò che c’è da possedere nel paese”), ma anche la debolezza di un partito che guida la “fabbrica del mondo”, ma resta un’organizzazione in cui il 28% degli oltre 90 milioni di iscritti sono agricoltori, mentre solo il 7% sono operai dell’industria. CALCIO Secondo alcune associazioni di categoria e alcuni studi internazionali la vittoria della nazionale italiana agli europei potrebbe fruttare un aumento del PIL dello 0,7%, per un valore di 12 miliardi di euro. Il che spiega alcuni fatti e polemiche di questi giorni.

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Newsletter130721: Islanda, lavorare di meno senza perdere produttività

LAVORO Si può lavorare meno ore senza perdere produttività o addirittura aumentandola e vivendo meglio? Se lo è chiesto il governo islandese dopo una lunga campagna iniziata dopo il default e portata avanti da uno dei maggiori sindacati del pubblico impiego e da altre organizzazioni. Dopo una sperimentazione durata 4 anni la risposta è stata sì e oggi l’86% dei lavoratori dell’isola lavora 35-36 ore a settimana o ha la possibilità di richiederlo. Ma si tratta di un dato che rientra in un trend più generale. In Europa la Germania è il paese dove si lavora di meno, 26 ore a settimana, e la tendenza è a ridurre l’orario settimanale. SINDACATO L’Italia invece è uno dei paesi dove si lavora di più, 33 ore a settimana, 3 ore sopra la media europea. E nel settore della vigilanza privata, in piena vertenza per il rinnovo del contratto, le imprese italiane chiedono tra l’altro il superamento dell’orario giornaliero e una riduzione dei permessi. Ma i lavoratori, i meno pagati d’Italia, si ribellano e in una lettera indirizzata da decine di delegati sindacali alle proprie segreterie chiedono di agire e di tenerli al corrente della trattativa. “Sennò ci muoviamo da soli” è la minaccia. Ma il sindacato per ora tace.

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Newsletter090721: OIL, crescono le migrazioni in cerca di lavoro

IMMIGRAZIONE Secondo un recente rapporto dell’OIL il fenomeno delle migrazioni per lavoro è in forte crescita e ha come protagonista una forza-lavoro che opera in particolare nei settori meno tutelati del nostro mercato del lavoro e, in particolare, nei servizi. Si tratta di un processo che avrà conseguenze ancor più visibili di oggi nella composizione del mondo del lavoro nei prossimi anni e su cui la sinistra politica e sociale dovrebbe riflettere. LAVORO Sono le stesse dinamiche in atto da tempo in società più marcatamente multirazziali della nostra. In questa newsletter la seconda intervista sul lavoro di organizzazione di Los Deliveristas Unidos tra i rider di New York, dopo quella pubblicata una settimana fa. Un’intervista che chi fa lavoro sindacale in questo settore in Italia farebbe bene a leggere e prendere in seria considerazione.  SEGNALAZIONI E a proposito di rider italiani pochi giorni fa il Tribunale di Bologna ha dichiarato illegittimo il contratto nazionale siglato da UGL e Assodelivery, di cui il principale ispiratore è stato Pietro Ichino. Il Manifesto ricostruisce tutta la vicenda.

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