Newsletter061118 Roma: rifiuti, errore di sistema

EMERGENZA RIFIUTI? Un’emergenza non è più tale se dura da anni. E’ quanto sta avvenendo a Roma nell’ambito dei servizi pubblici. Venerdì scorso ci siamo occupati di trasporti. Oggi parliamo di rifiuti. E ricostruiamo una situazione che non è semplicemente un caso di malgoverno locale o di incompetenza: è il fallimento di una politica – o meglio della ‘non politica’ nazionale in materia di ciclo dei rifiuti. Un fallimento che dura da tempo e si manifesta nella Capitale, coi cassonetti che esplodono a pochi passi da San Pietro, mentre i dipendenti di AMA ieri scioperavano e il boss dei rifiuti Manlio Cerroni veniva assolto dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti, ma si materializza anche nei continui roghi di spazzatura (259 negli ultimi due anni, +59%, il record in Lombardia) e nel caos a Genova, che – come spiega nell’intervista che gli abbiamo fatto il vicecoordinatore della RSU di AMIU, Paolo Petrosino, è il frutto della tragedia del Ponte, ma anche l’effetto di un sistema talmente a corto di risorse che basta un nulla per mandarlo in tilt. La seconda intervista di questo numero, a un docente di geologia di Roma 3, Guido Giordano, in passato coinvolto nel tentativo di individuare una nuova discarica nel Lazio, conferma come processi decisionali delicatissimi vengano spesso portati a termine in modo del tutto arbitrario, data l’assenza di regole definite a livello nazionale. Leggi tutto…

Newsletter021118: ATAC ai privati? Non è la soluzione

PRIVATIZZAZIONI A pochi giorni dal referendum romano dell’11 novembre sulla liberalizzazione del trasporto pubblico locale si intensificano gli interventi a favore della privatizzazione di ATAC. Il fronte del sì sa perfettamente che non verrà raggiunto il quorum, in un referendum che peraltro ha solo valore consultivo, ma sta utilizzando questa occasione per fare politica e con un certo successo tra i romani, visto lo scadimento del servizio. L’incidente sulla scala mobile nella stazione della metro di Repubblica è solo l’ultimo episodio eclatante di una lunga serie di disservizi di minore entità. Tra i più attivi sul fronte delle liberalizzazioni (ATAC e Alitalia) c’è l’Istituto Bruno Leoni, il pensatoio ultraliberista di Franco Debenedetti e Nicola Rossi. L’IBL ha pubblicato un articolo di Andrea Giuricin che si presenta come un’analisi scientifica, ma in realtà è un’accozzaglia di dati scelti ad hoc per dimostrare una tesi precostituita: il problema di ATAC è l’eccessivo costo del lavoro. L’autore arriva perfino a ipotizzare, senza argomentarlo, che ATAC potrebbe fornire lo stesso servizio con 2500 dipendenti in meno. Abbiamo deciso di rispondere. Il sito noATACprivata, a cura di PuntoCritico.info, contiene altro materiale, incluso un video che spiega in 3 minuti la privatizzazione di AMT Genova e ATAF Firenze. L’articolo può essere scaricato dal nostro sito come Quaderno di PuntoCritico cliccando QUI ed è stato pubblicato anche su GliStatiGenerali e SinistrainRete. LOTTE L’attacco ai lavoratori del trasporto pubblico non tocca solo l’Italia, ma è un fenomeno mondiale. In un mondo sempre più fondato sulla mobilità i trasporto sono un settore strategico e la battaglia sui costi infuria in modo sempre più aspro. A fine ottobre 14mila dipendenti della società di trasporto della capitale indiana, la Delhi Trasnporto Company, hanno scioperato contro una decurtazione salariale del 25% e hanno vinto. E’ stato il primo sciopero degli ultimi 30 anni in quell’azienda. Leggi tutto

 

Newsletter301018: L’America dietro Trump

POLITICA A una settimana esatta dalle elezioni americane di medio termine ci prepariamo a una lettura del risultato delle urne che sarà, ancora una volta, filtrata dall’ideologia delle correnti politiche che dominano il bazar mediatico e parlamentare europeo e italiano. Per qualcuno dunque una conferma della crisi del ‘populismo’, dovuta alla sua incapacità di affrontare i problemi, per qualcun altro invece la conferma della sua efficacia e del complotto mondiale teso a oscurarne i successi. Dentro la sinistra americana tuttavia affiora la consapevolezza che Trump non è un ‘barbaro’ asceso al potere approfittando della ‘ignoranza’ del popolo, bensì l’espressione di un settore del capitalismo americano più esposto alla concorrenza, più penalizzato dalle nuove regole sull’ambiente, meno bisognoso di una forza-lavoro cosmopolita. Dunque non solo il frutto della recessione del 2008 e del ‘fallimento’ di Obama nel contrastarne il potenziale sociale distruttivo, ma piuttosto il portato più generale di una ristrutturazione dell’economia mondiale, i cui riflessi non potevano non scaricarsi sul capitalismo americano e sulle sue classi dirigenti.

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Newsletter261018: Reddito, l’esperienza inglese e tedesca

POLITICA Un libro uscito l’anno scorso sul reddito di cittadinanza riassume la discussione all’interno dell’establishment europeo sul futuro mercato del lavoro e sul valore di questo strumento e spiega in modo sintetico ma efficace il modo in cui questo tipo di sussidio è stato introdotto e con quali conseguenze in Gran Bretagna e in Germania. Si tratta dei due paesi che più hanno ispirato la proposta di legge depositata dal M5S in Parlamento e che oggi il Governo si appresta a tradurre in legge, passando attraverso i dovuti compromessi con la Lega. Tra gli aspetti più preoccupanti le deroghe ai contratti nazionali di lavoro, che ne rimettono in discussione l’universalità. ARTE E POTERE Da sempre la politica cerca di utilizzare l’arte e la cultura come strumento di propaganda al proprio servizio. La mostra ‘Pollock e la scuola di New York’, inaugurata a Roma il 10 ottobre, è l’occasione per raccontare i retroscena di una Guerra Fredda combattuta anche a colpi di esposizioni internazionali e riviste d’arte, concerti e manifesti culturali, di cui l’espressionismo astratto fu uno dei protagonisti, più o meno consapevole, insieme alla CIA. Una riflessione sul passato che, come sempre, è utile per affrontare il presente. SINDACATO 700 lavoratori della CTP di Napoli (trasporto pubblico extraurbano) da giorni manifestano davanti al Comune di Napoli e chiedono di incontrare il sindaco De Magistris. L’azienda della Città Metropolitana, di cui De Magistris è presidente, è al collasso e i lavoratori sono da due mesi senza stipendio. Un episodio che potrebbe rappresentare la frattura definitiva tra De Magistris e i tranvieri napoletani.

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Newsletter231018: Chi rappresentano i verdi tedeschi

POLITICA A 5 giorni dalle elezioni in Assia si profila un nuovo successo dei verdi tedeschi dopo quello di 10 giorni fa in Baviera. Dopo la stagione di Joschka Fischer e della vecchia guardia ecologista, che governò con la SPD di Gerhard Schröder fino al 2005, chiedendo pesanti ‘sacrifici’ ai lavoratori e ai giovani tedeschi (si pensi alla riforma del lavoro Hartz), i verdi, a differenza dei socialisti, sono rimasti fuori dai governi federali per 13 anni e in questo modo si sono rifatti un’immagine di partito ‘lontano dal potere’ e ne hanno approfittato per svecchiare il proprio gruppo dirigente. Ma quali fasce della società tedesca rappresenta il partito diretto da Katharina Schulze e possono veramente diventare in modo stabile un fattore politico chiave nella prima economia d’Europa? SINDACATO Ai primi del mese Ryanair ha annunciato che entro la fine dell’anno intende trovare accordi coi sindacati europei per riconoscerli come interlocutori in azienda. E’ una vera e propria rivoluzione copernicana in una compagnia con una lunga storia di politiche antisindacali ed è il frutto di 30 anni di lotte e accumulazione di forze da parte dei lavoratori della compagnia irlandese e in particolare dei piloti e del personale di bordo. Una vicenda che vale la pena di ricapitolare cogliendone gli snodi essenziali e soprattutto traendone alcuni insegnamenti, primo tra tutti che se i diritti sono saliti a bordo degli aerei Ryanair è perché i dipendenti della società hanno capito che era necessario coordinarsi e unire le proprie forze aldilà dei confini nazionali.

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Newsletter191018: DeMa all’assalto di Bruxelles

SINISTRE All’assenza di un’opposizione di sinistra alle politiche di un governo che pure fornisce sempre più occasioni per sollevare obiezioni circostanziate al proprio operato corrisponde un instancabile attivismo nella tessitura di alleanze elettorali in vista delle europee. Alleanze di cui il sindaco di Napoli Luigi De Magistris potrebbe essere catalizzatore e leader. PuntoCritico traccia una mappa della sinistra italiana e delle sue relazioni in Europa e fa un bilancio politico di una situazione in cui il cretinismo parlamentare appare dominante rispetto all’iniziativa politica sul terreno delle questioni sociali. POPULISTEN! Domenica il voto amministrativo in Trentino si svolge avendo sullo sfondo il ritorno della questione altoatesina, col governo austriaco, presunto alleato di Salvini, che lancia un’Opa sui cittadini italiani di lingua tedesca e così facendo sulla provincia di Bolzano, quella col reddito pro capite più alto in Italia. Ne emerge un’Italia a due velocità, coi paesi ricchi del nord Europa che hanno tutto l’interesse a integrare il sistema produttivo dell’Italia settentrionale nel proprio indotto. Una delle possibili chiavi di lettura delle relazioni tra Roma, Berlino e Bruxelles, ma anche delle cronache parlamentari italiane.

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Newsletter161018: ‘Chiediamo un tavolo al Governo. Basta Parole’

LOTTE Venerdì scorso gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza per chiedere al ‘governo del cambiamento’ un incontro e il coinvolgimento dei diretti interessati in una discussione sul futuro della scuola italiana e sulle condizioni di arretratezza che gli allievi delle superiori vivono sulla propria pelle: i problemi vanno dalla didattica all’annosa questione dell’edilizia scolastica. Ne abbiamo parlato col coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, Giammarco Manfreda. A novembre – ci spiega – è atteso il primo incontro tra sindacati studenteschi e il nuovo Ministro dell’Istruzione Bussetti e a metà mese potrebbe esserci una nuova mobilitazione. DIFESA Dall’America arriva la notizia di un grave incidente a un F35 in missione di addestramento presso una base dei marines nella Carolina del sud. Un incidente che secondo l’autorevole Foreign Policy metterebbe a rischio l’affidabilità del caccia più costoso della storia e addirittura gli accordi commerciali coi paesi che ne hanno ordinato esemplari, tra cui l’Italia. Eppure la notizia non è entrata nel dibattito politico italiano, in un momento, quello della discussione sul DEF, in cui il tema delle spese militari avrebbe piena dignità. LAVORO Circa 1400 tranvieri genovesi hanno iniziato a vedersi notificare le sanzioni per gli ‘scioperi selvaggi’ del 2013 contro la privatizzazione del trasporto pubblico, decisa ma mai attuata dalla giunta arancione dell’ex sindaco Marco Doria. Si tratta di somme importanti, circa 1500 euro a testa, in un momento in cui gli autisti di AMT sono impegnati in prima linea per garantire gli spostamenti dei genovesi nel traffico proibitivo di una città martoriata dal crollo di Ponte Morandi.

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Newsletter121018: Baviera-Assia, AfD in crescita?

EUROPA A pochi giorni dal voto in Baviera un esponente della Friedrich Ebert Stiftung, autorevole pensatoio della socialdemocrazia europea, delinea una tattica cinica per arginare l’avanzata della destra cosiddetta populista: per Michael Bröning i partiti tradizionali potrebbero mettersi a fare gli estremisti per recuperare consensi e riportarli nell’alveo delle politiche dominanti. Ma questa strategia potrebbe determinare la fine anticipata delle larghe intese e di conseguenza una situazione di instabilità. MEDIO ORIENTE Pare ormai accertato che il giornalista saudita emigrato negli USA Jamal Khashoggi sia stato ucciso da agenti sauditi nei locali del consolato di Ryad a Istanbul. Un caso che suscita scalpore e alimenta imbarazzo e che potrebbe diventare un nuovo caso Regeni, ma di portata ben più vasta nel risiko della politica medio-orientale, con conseguenze anche sulla strategia dell’amministrazione Trump, che tanto ha puntato sulle relazioni coi sauditi. Ma si tratta anche id un episodio che smaschera la retorica sul riformismo del nuovo leader a Ryad, il principe ereditario Mohamed bin Salman. ECONOMIA Un recente studio della Brookings Institution svela come mai negli USA alla crescita dei redditi delle famiglie americane non corrisponda una crescita delle retribuzioni. Una contraddizione che contribuisce in qualche misura anche a sfatare il mito della miracolosa ripresa americana dopo la crisi di 10 anni fa, di cui si alimentano i progressisti obamiani di casa nostra.

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Newsletter091018: Brasile, Bolsonaro vince ma è debole

POLITICA Nei giorni in cui in molti ci spiegano che l’Italia non può ignorare le indicazioni dei mercati quegli stessi mercati festeggiano la vittoria al primo turno delle elezioni brasiliane di Jair Bolsonaro, un reazionario nostalgico della dittatura militare, uno che sostiene che le donne devono guadagnare meno perché rimangono incinte e che i suoi figli non sono diventati gay perché hano avuto una buona educazione. Centinaia di migliaia di donne scese in piazza al grido di ‘Ele não’ (Lui no) hanno indicato il terreno su cui Bolsonaro è battibile, mentre il sindacato ha scelto la strada (perdente) del sostegno elettorale al candidato del PT. Del resto i numeri indicano che Bolsonaro, forte nelle urne, è debole nella società. SINDACATO Negli USA i lavoratori della UPS, il colosso delle consegne pacchi, infliggono una sonora sconfitta ai Teamster, lo storico sindacato dei camionisti del leggendario Jimmy Hoffa. Giovedì hanno bocciato il rinnovo contrattuale siglato nei giorni precedenti e che prevede l’introduzione di salari diversi per lavoratori che svolgono le stesse mansioni. SICUREZZA L’Olanda ha espulso 4 cittadini russi sorpresi in attività di spionaggio. Un articolo di Wired rivela come i 4 agenti dei servizi segreti militari utilizzassero anche semplici prodotti in commercio nei negozi di elettronica per inserirsi nelle reti wi-fi di hotel e uffici e spiare i propri bersagli. I congegni supertecnologici dei film di James Bond ormai non sembrano essere più necessari. Al contempo la diffusione dell’elettronica ci rende tutti più vulnerabili e potenziali intrusioni.

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Newsletter051018: Somalia, dietro l’attentato agli italiani

GEOPOLITICA I militari italiani obiettivo dell’attentato di lunedì scorso a Mogadiscio ufficialmente sono in Somalia per assistere il Governo federale di transizione addestrando i suoi soldati a combattere contro il terrorismo. Ma l’Italia in realtà sembra svolgere il ruolo di utile idiota in uno scontro per il controllo di quella regione che vede protagonisti i paesi del Golfo e la Turchia coi loro alleati. E’ questo il modo per ‘aiutare a casa loro’ i somali ed evitare che siano costretti a scappare dal loro paese? GOVERNO CONTE Abbiamo analizzato con attenzione due provvedimenti del ‘governo del cambiamento’, rispettivamente il decreto Salvini e il decreto Genova e ci abbiamo trovato qualcosa a cui nessuno sembra aver prestato particolare attenzione: il decreto Salvini, oltre che limitare gli ingressi degli stranieri, limiterà in modo drastico anche l’agibilità dell’opposizione sociale, inclusa l’iniziativa sindacale; il decreto Genova affronta una catastrofe scegliendo il piccolo cabotaggio e – questo è il paradosso – nel pieno rispetto dei canoni di Bruxelles: ogni euro destinato a Genova viene sottratto ad altre città, non ci sono risorse aggiuntive e non c’è un solo euro per finanziare la cassa integrazione per i dipendenti delle aziende colpite dalle conseguenze della tragedia.

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