Newsletter230118 Coalizione grande sì, ma incerta…

POLITICA In Germania la SPD dà il via libera per la seconda volta a una Grande Coalizione con la CDU-CSU di Angela Merkel, ma stavolta ne esce spaccato in due. Tutti appaiono soddisfatti, ma in realtà aleggia la preoccupazione per una situazione politica instabile che è frutto a sua volta di una difficoltà materiale. La locomotiva economica tedesca denuncia i sintomi di problemi che non possono essere più nascosti ancora a lungo come polvere sotto il tappeto. E richiederebbe un bilancio a tutti coloro  che, anche in Italia, in questi anni ce l’hanno presentata come un modello virtuoso. ITALIA Siamo un paese a rischio di fascismo, al punto da aver dovuto inasprire la Legge Scelba, emanata dopo soli 7 anni dalla fine di Mussolini? Oppure è una delle tante boutades a cui ormai l’attuale politica, soprattutto in campagna elettorale, ci ha abituato? DIRITTI Anche se in Italia in pochi se ne sono accorti, le donne polacche sono scese ancora in piazza contro il tentativo del Parlamento di rendere ancora più restrittiva la normativa sull’interruzione di gravidanza. Dietro – come cerchiamo di spiegare – non c’è solo una questione etica, ma un business di dimensioni ragguardevoli. CINEMA/CULTURA A 120 anni dalla nascita di Eisenstein e a 70 dallo scontro tra il regista e la burocrazia staliniana nelle sale italiane un film inglese ricorda con intelligenza e ironia tipicamente british la morte di Stalin e la lotta per la successione alla guida dell’URSS. Leggi la newsletter integrale

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Newsletter190118 Perche’ la perestroika di Francesco non basta

POLITICA Non siamo abituati a vedere Papa Francesco criticato, contestato, addirittura colpito da oggetti scagliati dalla folla in un paese della ‘sua’ America Latina e di forte tradizione cattolica come il Cile. E’ il segno di  una progressiva laicizzazione del subcontinente, ma anche di una crisi della storica egemonia della Chiesa Cattolica in questa parte del mondo. E che si intreccia con la crisi di un sistema politico-economico di cui i cattolici cileni – come osservano persino NYT ed Economist – sono parte integrante. E’ anche l’effetto di una stagnazione economica che colpisce il Cile da almeno tre anni. ECONOMIA Dopo i record del 2017 precipitano il bitcoin e le criptovalute e le aspettative di denaro facile (e magari di finanza ‘democratica’) che la loro impetuosa avanzata aveva prodotto anche in molti risparmiatori italiani. E’ un fenomeno che va spiegato con le categorie di una nuova economia digitale ad alta tecnologia o si tratta, coi dovuti aggiustamenti, di una nuova bolla speculativa? Per farsi un’idea è utile capire bene come funzionano queste nuove monete, come il capitalismo finanziario le sta utilizzando per fare profitti e aggirare il controllo statale e in che modo contribuiscono al loro successo internet e nuove tecnologie come le reti P2P e blockchain. LAVORO La tragedia della Lamina di Milano e la notizia che ieri è morto il quarto operaio accendono i riflettori – come sempre in questi casi – sul tema della sicurezza sul lavoro. Se non vogliamo cadere nella retorica, però, serve un ragionamento sui dati disponibili, su quanto essi traccino una foto realistica della situazione e su spiegazioni capaci di indicare soluzioni effficaci. CINEMA Le aziende occidentale non delocalizzano solo la produzione di Iphone, ma anche la riproduzione a mano dei quadri di Van Gogh che i turisti acquisteranno nei negozi di souvenir di Amsterdam. Un docufilm uscito lunedì nelle sale italiane descrive un aspetto inedito del capitalismo cinese, ma anche una vicenda umana emozionante. Leggi la newsletter integrale

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Newsletter160118 Che ci facciamo in Niger?

Giornali e TG in queste ore sparano in prima pagina i ‘lapsus’ del candidato leghista alla presidenza della regione Lombardia in difesa della ‘razza bianca’ e le dichiarazioni di Salvini e Di Battista sui vaccini. Sono chiacchiere, battute dettate dai sondaggisti di partito per lucrare uno zero virgola in più e strappare un titolo. A noi non interessano le chiacchiere, ma i fatti che ci stanno dietro e che, a differenza delle chiacchiere, pesano concretamente sulla vita delle persone e sul futuro del mondo in cui viviamo. Quei fatti che le chiacchiere tendono a occultare e che PuntoCritico.info vuole, nei limiti dei suoi piccoli mezzi, mettere al centro dell’attenzione. Ad esempio POLITICA Perché il governo Gentiloni ha deciso di inviare 400 militari italiani in Niger? Si tratta solo di combattere jihadisti e trafficanti di uomini? E perché una parte dell’establishment e delle stesse gerarchie militari nutre dubbi su quell’operazione, che, non a caso, è stata più volte annunciata e poi smentita prima della decisione definitiva del Governo, che domani dovrebbe essere ratificata coi voti già annunciati di PD, Forza Italia, AP e Lega? INTERNAZIONALE In Tunisia, come in Iran, il 2018 si apre con grandi manifestazioni contro una finanziaria varata dal governo di unità nazionale e dettata dal FMI, che contiene forti aumenti dei prezzi, e contro una politica che ha deluso le aspirazioni di cambiamento esplose nel 2011 con la primavera tunisina. Un’intervista di Gilbert Achcar al quotidiano francese Libération analizza le ragioni di un movimento che potrebbe rappresentare una seconda ondata di rivolte nei paesi dell’Africa e del Medio Oriente. FISCO Tutti citano la proposta della Lega Nord di introdurre una flat tax con aliquota unica al 15%, ma nessuno spiega bene come funziona né dice che c’è un’altra proposta, forse più insidiosa, proveniente da un think tank non propriamente di destra, quell’Istituto Bruno Leoni, presieduto da fratello di Carlo De Benedetti, Franco, ex senatore DS e animato dall’ex consigliere economico di D’Alema Nicola Rossi. Quali effetti avrebbe la realizzazione delle due proposte? SINDACATO Dal nordovest un caso che pone al centro dell’attenzione le contraddizioni della rappresentanza sindacale. USB viene esclusa dalle elezioni per il rinnovo delle RSU di IREN, la multiutility del nordovest. Maurizio Rimassa (USB) racconta i fatti e spiega come il Testo Unico sulla Rappresentanza Sindacale del 2014 nei posti di lavoro venga spesso applicato a beneficio di una sola parte del sindacato. Leggi la newsletter integrale.

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Newsletter 021217 Fake news o no news?

POLITICA In Italia la settimana politica si apre all’insegna della polemica sulle fake news: più che un Russiagate nostrano l’eterno scontro di interessi economici e geopolitici globali in Europa, a colpi di rivelazioni, che in realtà rivelano ben poco. Difendere la ‘democrazia occidentale’ da Putin e dal populismo o schierarsi con la Russia per arginare l’egemonia USA e il rigore di Bruxelles? In realtà né l’una né l’altra ipotesi appaiono una risposta alla crisi sociale ed economica che colpisce i lavoratori e le classi medie in Italia e in Europa. LAVORO Mentre infuria la polemica politica sul tema del lavoro tra Renzi e la ‘nuova sinistra’ di MDP, SI e Possibile, i raiders di Foodora chiedono il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato, una paga oraria minima di 7,50 euro l’ora e un monte ore settimanale di 20 ore garantite e a novembre l’intero settore della cosiddetta gig o net economy è entrato in subbuglio, coi lavoratori di Amazon che si prendono le prime pagine scioperando nel black Friday. Mentre i tassisti tornano in piazza riportando all’attenzione il problema Uber. Cosa rappresenta oggettivamente questa ‘nuova economia digitale’? Ed è vero che l’automazione e il web faranno esplodere la disoccupazione o è vero invece che stanno creando milioni di posti di lavoro con paghe da fame? TRASPORTI A proposito di tassisti e di trasporto pubblico, vi ricordate l’annuncio fatto all’inizio dell’anno dal ministro Del Rio? Quasi 4 miliardi stanziati per il rinnovo del vetusto parco mezzi delle aziende di trasporto comunali e regionali italiane. Mentre si discute la legge di bilancio 2018, l’ultima di questa legislatura, ci chiediamo che fine hanno fatto quei soldi e facciamo alcune verifiche sulla situazione nelle maggiori aziende di trasporto pubblico italiane. SINDACATO E ancora a proposito di trasporti alla GTT di Torino i lavoratori hanno appena votato per il rinnovo della RSU. Ne parliamo con Michele Schifone, neoeletto delegato e coordinatore regionale di USB Trasporti del Piemonte. Leggi la newsletter integrale.

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Newsletter 151117 Golpe in Zimbabwe

ESTERI In Zimbabwe da ieri notte è in atto un colpo di Stato militare. Un articolo della nostra redazione ricostruisce i fatti e gli aggiornamenti fino a poche ore fa, ma soprattutto cerca di dare un quadro della situazione politica, economica e degli interessi internazionali di cui il paese africano è al centro. Ma anche il Medio Oriente è in subbuglio: nonostante la stampa italiana se ne stia occupando poco, le recenti dimissioni del premier libanese Hariri e la contemporanea epurazione ai vertici dello Stato e dell’economia saudita da parte del principe ereditario Mohammad Bin Salman riflettono profondi mutamenti del quadro politico internazionale e un’escalation nel conflitto per procura tra l’Iran e l’Arabia Saudita, che si sposta verso il Mediterraneo,coinvolgendo la stessa Europa. ECONOMIA In Italia si discute di Legge di Stabilità e l’Europa annuncia una lettera all’Italia, che dovrebbe arrivare mercoledì prossimo e chiedere più attenzione ai conti al prossimo governo. Le pensioni sono ancora una volta nel mirino. Ma è proprio vero che in Italia l’età pensionabile è troppo bassa e che siamo i privilegiati d’Europa? Poi c’è la questione ILVA. Nei prossimi giorni Governo, ArcelorMittal e sindacato torneranno al tavolo di trattativa su salari, esuberi e piano industriale, ma pesa fortemente su questa vicenda il cartellino giallo arrivato qualche giorno fa dalla Commissione Europea, che vede nell’acquisizione di ILVA da parte del Gruppo indiano (in società con Marcegaglia) un problema sia in termini di antitrust sia rispetto a possibili squilibri dei prezzi nel mercato dell’acciaio. SOCIETA’ Lo scandalo delle molestie sessuali a Hollywood si allarga e approda anche in Italia. Tutti ne parlano, ma in pochi sottolineano che non è una questione morale, ma un fenomeno che riflette la struttura del potere nella società, a partire dai posti di lavoro. Negli USA invece qualcuno lo dice. Leggi la newsletter integrale.

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