PuntoCritico.info: crisi dell’informazione e crisi della politica

Spesso sentiamo dire che un’informazione libera e pluralistica è uno dei tratti distintivi di una società democratica.  E ciò dovrebbe essere tanto più vero quanto più è chiaro non esiste un’informazione imparziale. Chiunque dia una notizia, l’analizzi o la commenti, anche nel modo formalmente più ‘neutro’, lo fa sempre e comunque a partire dal suo punto di vista.  Per questo il pluralismo è l’unica garanzia che abbiamo di poter accedere all’informazione scegliendo il punto di vista più simile al nostro o elaborandone uno nostro a partire da opinioni e analisi diverse.

Oggi però assistiamo a una profonda involuzione del sistema informativo. L’informazione è sempre più ridotta a pura propaganda. Una crescente omologazione sta trasformando le notizie in commodity, materia prima indistinta, come il mais o il petrolio: fatti spesso di interesse quasi nullo, cioè privi di effetto pratico sulle nostre vite, ci vengono raccontati dai media con gli stessi titoli, punti di vista identici nella sostanza, spesso senza alcuna verifica o riflessione critica, sparandoli in prima pagina oggi per dimenticarseli tra una settimana, quasi sempre parlando alle pance più che ai cervelli. ‘L’Italia ha troppi debiti perché siamo spendaccioni e corrotti’. ‘Il privato è più efficiente del pubblico’. ‘Quel paese è nostro alleato (oggi); quello stesso paese è uno Stato-canaglia (domani) e possiede certamente armi di distruzione di massa’. ‘I musulmani moderati devono dissociarsi dal terrorismo’. Con questa materia prima indistinta i media ‘confezionano’ i propri pezzi per venderli, allo stesso modo in cui una compagnia petrolifera confeziona la propria benzina e nessuno si chiede quale benzina sia migliore – tanto è tutta uguale – ma solo quanto costa. Solo che a differenza del petrolio, le notizie non son una risorsa esauribile e nell’era di Facebook anzi aumenta l’offerta e il loro prezzo precipita verso lo zero. La cronaca diventa ‘narrazione’, il nesso di causa-effetto viene sostituito dall’associazione di idee, il ragionamento dalla battuta, mentre i talk show diventano reality (più noiosi persino di quelli veri). L’informazione più che a informare mira a emozionare, provocare, intrattenere, distrarre.

Questo tipo di giornalismo è la miglior stampella per una politica che dall’omologazione dell’informazione trae argomenti per giustificare la propria. I partiti politici si accusano reciprocamente di copiarsi i programmi. Se l’opposizione fa opposizione è irresponsabile. Se un partito non si allea coi propri avversari oltre che irresponsabile è inutile. Sulle regole istituzionali non ci si divide, perché le regole sono di tutti. Sull’emergenza economica neanche, perché sennò il paese va a bagno. Sul terrorismo figuriamoci. Il perimetro degli argomenti su cui è lecito pensarla diversamente si restringe alle foto di Berlusconi con gli agnellini e alle frequentazioni del papà di Renzi. E l’informazione dedica paginate agli uni e alle altre, saltando a piè pari le cose che contano veramente.

I primi a esserne danneggiati sono le persone comuni, i lavoratori, il 90% della nostra società. Perché questa ‘informazione’ oscura i problemi che toccano realmente le loro vite, perché spesso non hanno il tempo o gli strumenti per verificare le notizie che vengono loro propinate o per scoprire ciò che invece viene lasciato in ombra. E rischiano di diventare preda di un fenomeno degenerativo speculare: quell’informazione (pseudo)alternativa per cui basta capovolgere una non verità ufficiale per ottenere la verità vera.

Il progetto

 PuntoCritico.info parte da queste semplici riflessioni ed è un progetto editoriale che nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone attive in campo politico, sindacale, culturale, scientifico, per rispondere all’esigenza di un’informazione che ponga al centro il contesto più che il fatto, l’informazione più che la propaganda, il ragionamento più che lo slogan. O, se vogliamo, per rispondere alla rapida degenerazione del sistema informativo e del dibattito politico. Non siamo politicamente neutri, né è nostra ambizione essere giudicati ‘imparziali’. Cercheremo di descrivere e analizzare il mondo dal punto di vista di quelle fasce sociali (maggioritarie) che col proprio lavoro producono valore e ricchezza per l’intera società, non di quei circoli di potere che vogliono rincitrullirci coi loro salotti televisivi. Consapevoli del fatto che capire il mondo è la prima condizione e il primo passo per cambiarlo. Una scelta di campo che un tempo caratterizzava la sinistra, nel senso più ampio del termine, che, per alcuni di noi, è conseguenza di una formazione marxista. Tuttavia non siamo un partito e abbiamo l’ambizione di essere ‘obiettivi’, nel senso di partire da fatti concreti, notizie verificate, metodi di analisi razionali e di favorire il confronto tra opinioni diverse.

E’ una community di persone che si associano per fare un’altra informazione e fruirne compatibilmente con le proprie possibilità e i propri interessi. Come semplici lettori oppure come lettori attivi, che hanno voglia di segnalare argomenti o notizie degne di approfondimento, oppure ancora come collaboratori disponibili dedicare una parte del proprio tempo al lavoro di analisi, elaborazione, scrittura.

E’ un’iniziativa indipendente, che nasce senza finanziamenti pubblici né privati e non intende finanziarsi pubblicando notizie curiose o ammiccanti, né sparandola più grossa degli altri, ma neppure chiedendo soldi a chi potrebbe a sua volta chiederci qualcosa in cambio, che non sia di fare bene il nostro lavoro. Ci finanzierà, associandosi, chi crede che un’informazione e un dibattito politico seri abbiano anche un valore economico ed è disposto a dare un piccolo contributo per coprire i costi del progetto, perché vuole leggerci.

Non è un’iniziativa da tuttologi: non parleremo di tutto, perché non ne abbiamo le competenze e del resto non ci interessa. Parleremo di politica (e non di gossip politico) e di economia, di scienze e di cultura.

La prima iniziativa editoriale sarà una newsletter di approfondimento che spediremo 2 volte a settimana, con una selezione delle notizie più importanti (secondo noi), corredata di rassegna stampa (italiana ed estera), commenti, approfondimenti, interviste.

I passi successivi che vorremmo fare sono  una rivista di informazione e analisi e una collana di pubblicazioni e studi che approfondiscano i contenuti sviluppati attraverso la newsletter e la rivista.

Il Comitato Editoriale di PuntoCritico.info è: Marco Veruggio, Piero Acquilino, Alì Ghaderi, Antongiulio Mannoni, Maurizio Rimassa

Collaboreranno con noi: Roberto Delogu, ex consigliere comunale Genova, Daniela Giordano, attrice, Guido Giordano, presidente AIVulc (Associazione Italiana di Vulcanologia), docente Roma 3,  Laura Guidetti, presidente Associazione Marea, Bruno Manganaro, dirigente nazionale FIOM-CGIL, Michele Schifone, dirigente nazionale USB, Gianmarco Veruggio, Dirigente di Ricerca CNR Genova.

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