INTERNAZIONALE Un aggiornamento di Elena Rusca sulla guerra in Sudan, una catastrofe umanitaria non meno barbara e devastante di quella che avviene a Gaza, ma di cui nessuno parla. Gli Stati non si muovono e questo non deve stupirci. Ma possibile che anche la sinistra, il movimento pacifista e quello per i diritti umani non dicano una parola e soprattutto non si mobilitino? Non molto distante dal Sudan, in Congo, Eni e Lukoil, una delle principali compagnie petrolifere russe, fanno affari in società estraendo e commercializzando GNL. PuntoCritico è stata la prima testata italiana a denunciare il silenzio ipocrita dei media su questa collaborazione col “nemico”, in nome della sicurezza energetica dell’Italia, proprio mentre in Africa se ne celebrava l’avvio. Alessandro Siglioccolo analizza l’impatto di queste politiche energetiche sia sui proletari del Congo sia su quelli italiani. La loro sicurezza non ne esce in alcun modo rafforzata. Cresce al contrario la sicurezza degli azionisti di Eni e Lukoil che faranno soldi a palate.